Variazioni verdiane

Sabato 26 ottobre, alle ore 17, presso la sala dei concerti del Conservatorio "N. Paganini" di Genova ELENA CECCONI terrà un recital "Il flauto appassionato".
Tra i brani in programma anche le mie Variazioni su un tema di "Un ballo di maschera" di Verdi.

programma di sala del concerto

Una presentazione del brano:
Ho scritto queste Variazioni su un tema di “Un ballo in maschera” di Verdi come omaggio al Maestro, nell’anno in cui si celebrano i 200 anni dalla sua nascita. Un omaggio al grandissimo compositore d’opera attraverso uno dei suoi temi più seducenti, ma anche rappresentativi di una svolta nel suo linguaggio compositivo: il tema dell’aria “La rivedrà nell’estasi raggiante di pallor” è anche uno dei primi esempi di motivo di reminiscenza, cioè di quei motivi melodici che – ritornando più volte nel corso dell’opera – servono ad evocare un personaggio (qui Amelia). Eppure, significativamente, questo motivo melodico non è nemmeno la descrizione del personaggio Amelia, quanto piuttosto la rappresentazione sonora della proiezione che di Amelia si è fatto Riccardo: una proiezione traboccante d’amore.

Ho citato per intero il Tema (nel suo canonico periodo doppio di 16 battute), prendendolo dall’aria, mantenendo anche la tonalità originale, ma poi ho ideato un gioco di tonalità che – inaspettatamente – ci porterà lontano, in regioni armoniche a quel tempo poco esplorate. In questo gioco, in realtà, vi è un omaggio alla varietà di situazioni in cui lo stesso Verdi farà ricomparire questo motivo melodico nel corso dell’opera lirica (sorprende all’analisi, la varietà delle tonalità, delle armonizzazioni, delle forme: dal Preludio, all’aria, al recitativo). Per parte mia ho variato compiutamente il Tema solo nelle Var. 2 e 3, ma più spesso – e già dalla Var. 1 – ho composto variazioni solo delle sue prime 8 battute, che ne costituiscono il “cuore” melodico.

Ho amato “Un ballo in maschera” fin da quando, studente, ne feci una analisi armonica e motivica. Mi piace ricordare che proprio per le sue innovazioni di tecnica compositiva – e per la forza pulsante delle sue melodie – quest’opera, dopo gli “anni di galera” e la “trilogia popolare”, apre le porte allo stile maturo di Verdi, che trionferà in “Aida”.

Un altro omaggio, con evidenza, si intreccia a quello verdiano, ed è l’omaggio a Mercadante, che con le sue “Arie variate” ha reso esemplare la scrittura per Flauto solo, giocando con i motivi delle opere del suo tempo, soprattutto di Rossini.

Infine, un omaggio ad Elena Cecconi, che con il “calore” del suo Flauto ha reso vive molte pagine solistiche, tra cui proprio alcune “Arie variate” di Mercadante, e che certo si ritroverà… a casa propria con la musica di Verdi, non solo per la vicinanza geografica alle terre verdiane, ma per il primato della cantabilità, tutta italiana.

Paolo Furlani

Venezia, 27 gennaio 2013