{"id":1364,"date":"2014-03-07T17:21:12","date_gmt":"2014-03-07T17:21:12","guid":{"rendered":"http:\/\/paolofurlani.com\/?p=1364"},"modified":"2014-12-26T16:11:36","modified_gmt":"2014-12-26T16:11:36","slug":"bambini-acquatici","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/bambini-acquatici\/","title":{"rendered":"Water babies"},"content":{"rendered":"<p><em>opera da camera, da fiume, da mare (in 3 quadri)<\/em><br \/>\n<!--more--><\/p>\n<p>in scena al TEATRO SOCIALE di ROVIGO,<br \/>\ngioved\u00ec 20 marzo (ore 10)<br \/>\nvenerd\u00ec 21 marzo (ore 16)<br \/>\nDOMENICA 23 MARZO (ore 16) <\/p>\n<p>PRESENTAZIONE<\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 vita (e musica) nell\u2019acqua<\/strong><\/p>\n<p>di Paolo Furlani<\/p>\n<p>IDEAZIONE E PRODUZIONE<br \/>\nHo chiesto qualche anno fa a Patrick Lynch un progetto di opera lirica destinata a ragazzi ed egli mi ha suggerito \u201cThe Water Babies\u201d, un titolo a me sconosciuto. Ho letto il racconto di Charles Kingsley, pubblicato nel 1863, e sono stato attratto dalla storia e dalla sua ambientazione in un mondo subacqueo, fantastico, tanto quanto \u201cAlice in Wonderland\u201d, scritto due anni dopo dall\u2019amico e corrispondente di Kingsley, Lewis Carroll. Ma un elemento decisivo nella scelta di musicare questo racconto \u00e8 stato la bellissima serie di illustrazioni disegnate da Warwick Goble, per l\u2019edizione del libro presso MacMillan, nel 1909, [<a href=\"http:\/\/openlibrary.org\/books\/OL7103819M\/The_water-babies\">http:\/\/openlibrary.org\/books\/OL7103819M\/The_water-babies<\/a>] <!--:--><!--more--><!--:it-->tanto che all\u2019inizio si era anche valutata l\u2019ipotesi di realizzare uno spettacolo di lanterna magica, con le lastre della collezione di Laura Minici Zotti, a Padova.<br \/>\nCos\u00ec quando Milena Dolcetto mi ha invitato a presentare un progetto d\u2019opera per ragazzi ho proposto \u201cThe Water Babies\u201d, anche pensando a Rovigo come la citt\u00e0 dei \u201cgrandi fiumi\u201d e dove la presenza del mare si sente forte, vicina. Mi ha attratto la possibilit\u00e0 con questo racconto inglese di \u201cdoppiare\u201d quel che gi\u00e0 successe a Rovigo, al Teatro Sociale, molti anni fa, nel febbraio 2000, quando con la collaborazione del Conservatorio \u201cF. Venezze\u201d (allora diretto da Massimo Contiero) e della classe di scenografia di Gabbris Ferrari all\u2019Accademia di BB.AA. di Venezia \u2013 e con il fondamentale sostegno produttivo del Teatro La Fenice di Venezia \u2013 venne allestita la mia opera \u201cIncanto di Natale\u201d. Un\u2019opera \u201cdidattica\u201d, sia perch\u00e9 rivolta al pubblico dei giovani delle scuole di Rovigo, ma anche perch\u00e9 in scena e in buca d\u2019orchestra vedeva partecipi numerosi studenti del locale Conservatorio. Quell\u2019opera ebbe \u2013 e mi port\u00f2 \u2013 fortuna! Venne ripresa a Rovigo, nella stagione 2004 del Teatro Sociale (caso unico, tra quelle prodotte in quegli anni). Mi piace ricordare la presenza in scena di Cristina Baggio e Paola Gardina, due vere artiste, quella volta al loro debutto, ma che ora calcano palcoscenici d\u2019opera internazionali.<br \/>\nL\u2019opera \u201cThe Water Babies\u201d \u00e8 nata in un modo molto simile, sia in senso produttivo \u2013 con la determinazione di Stefano Romani (direttore artistico del Teatro Sociale) e di Vincenzo Soravia (direttore del Conservatorio di Rovigo) a stringere una collaborazione che potesse portare ad una produzione congiunta, nel segno di un\u2019opera nuova, composta per l\u2019occasione \u2013 sia nel senso della fonte letteraria su cui si basa il libretto. L\u00e0 si trattava di Dickens, qui di Charles Kingsley. Ma sempre letteratura per ragazzi (e non solo ragazzi!) di autori inglesi, con un mare di riferimenti a quella cultura, a quelle religioni, a quei costumi.<br \/>\nE anche oggi, come allora, in quel mondo mi sono sentito\u2026 a casa! Nel senso che ho cominciato a scrivere l\u2019opera \u2013 e pu\u00f2 sembrare un paradosso \u2013 ascoltando numerosi brani musicali che avessero un argomento marino, scritti da compositori inglesi.<br \/>\nSi va da: Elgar \u201cSea Pictures\u201d, a Vaughan Williams \u201cA Sea Symphony\u201d, agli straordinari \u201cSea Interludes\u201d dal \u201cPeter Grimes\u201d di Britten, ma ancora ai brani di Frank Bridge \u201cThe Sea\u201d e \u201cSea Idyll\u201d (per chi ne avesse voglia segnalo che tutti questi brani si possono ascoltare facilmente su youtube). Amo nei compositori inglesi la perfetta consapevolezza della scrittura, che potrebbe anche sembrare accademismo, ma che garantisce sempre un risultato \u201cdi classe\u201d.<br \/>\nDi riferimenti al mare \u2013 all\u2019acqua \u2013 \u00e8 piena anche la mia musica: da \u201cFluttuanti echi\u201d composto nel lontano 1997 (scritto durante un periodo di residenza per artisti sul Lago d\u2019Orta), a \u201cMare Monstrum\u201d (commissione della Biennale di Venezia 2004), ma soprattutto a \u201cIl principe granchio\u201d (un\u2019opera andata in scena al Teatro Comunale Modena nel 2006), fino ad arrivare al recente \u201cArchitetture liquide\u201d del 2013.<br \/>\nLa (mia) musica spesso fluttua, come l\u2019acqua, oscilla tra piani tonali, tra note simili, dando una immagine liquida della realt\u00e0, a volte rendendo fluidi i collegamenti tra armonie che caratterizzavano la musica classica. Sar\u00e0 che da molti anni abito a Venezia e che ho amato e praticato la pittura, ma l\u2019idea di un mondo fluido, acquerellato, \u00e8 molto forte in me e nella mia poetica. <\/p>\n<p>LA VICENDA<br \/>\nLa storia raccontata nell\u2019opera \u201cThe Water Babies\u201d \u00e8 la storia di Tom (attore), un ragazzo, un piccolo spazzacamino, sfruttato dal suo padrone Grimes (baritono), come molti dei bambini che nell\u2019Ottocento venivano trattati come schiavi, obbligati a fare i lavori pi\u00f9 umili e pericolosi, come l\u2019infilarsi nei cunicoli delle miniere o nei camini (qui ricordati nel Coro iniziale). Tom e Grimes attraversano la campagna per andare a pulire i cento camini della villa degli Harthover. Grimes elogia i piaceri del vino, quindi appare una Lavandaia irlandese (soprano lirico) che, come una fata, sembra voler proteggere il bambino dalle angherie del padrone, minacciando di rivelare alcuni segreti di Grimes, noti solo a lei. Arrivati alla villa, descritta dalle parole del Coro (di ragazzi) e dalla Governante (mezzosoprano), Tom sale per i camini a pulire, finch\u00e9, sbucato in una bianchissima camera da letto, incontra la bellissima fanciulla Ellie (soprano leggero), mentre questa giace addormentata. Il giovane e sporco spazzacamino volendola accarezzare macchia il lenzuolo e, sentendosi in colpa, fugge, inseguito da tutti gli abitanti della villa di Harthover (Coro da camera), tra cui l\u2019astiosa Governante. Appare ancora la Lavandaia irlandese, come una fata, nel momento in cui Tom, spossato dalla fuga e vaneggiando, quasi in sogno, cade nelle acque purificatrici del fiume, dopo aver incontrato una Vecchia (baritono) che si capir\u00e0 essere la madre di Grimes.<br \/>\nNel fiume (Quadro secondo) Tom diviene un bambino acquatico ma ancora non sente e non vede nessuno degli altri Bambini acquatici [Water babies] che gli fluttuano attorno, invitandolo a comportarsi bene. Qui incontra anche la Libellula (soprano leggero), una creatura molto snob che gli ricorda Ellie, la ragazza amata, cui ripensa con profonda nostalgia. Ma inizia a piovere e la pioggia si trasforma in temporale, trascinando verso il mare tutto e tutti, anche Grimes, caduto nel fiume, ubriaco, ed anche i Bambini acquatici.<br \/>\nSi arriva al mare: una enorme vastit\u00e0 d\u2019acqua, come un oceano. Tom incontra l\u2019Aragosta (mezzosoprano) ossessionata dal cibo, prigioniera in una gabbia, pronta per essere pescata\u2026 e mangiata a sua volta! Ma Tom la liberer\u00e0 e questa buona azione gli varr\u00e0 il riscatto finale. Sulla spiaggia del mare passeggiano il saccente Professore (baritono) ed Ellie; tutto ci\u00f2 che vedono diventa occasione per una lezione di scienze naturali: ogni creatura riceve dal Professore il proprio nome scientifico, astruso, in latino maccheronico. Ma c\u2019\u00e8 una creatura inspiegabile: \u00e8 Tom, il bambino acquatico, che appare nell\u2019acqua. Solo Ellie, con gli occhi dell\u2019amore, lo riconosce, ma\u2026 scivolando su uno scoglio, batte la testa e sviene. Le preoccupazioni di Tom per la sorte di Ellie sono interrotte dal rumorosissimo Coro dei bambini acquatici che puliscono il fondo del mare. Appare la fata meccanica, Mrs. Bedonebyasyoudid [Ci\u00f2-che-hai-fat-to-hai] (mezzosoprano) che ripete ossessivamente la sua morale, del tipo \u201cocchio per occhio\u201d, applicandola anche agli adulti responsabili di maltrattamenti ai bambini che, simbolicamente, dovranno subire le stesse punizioni. Ritorna Grimes, ed anche egli potrebbe meritare una adeguata punizione per i maltrattamenti inflitti a Tom, ma l\u2019arrivo della fata sorella, Mrs. Doasyouwouldbedoneby [Av-rai-ci\u00f2-che-fa-rai] (soprano lirico) e il confronto tra le contrapposte visioni morali delle due fate impongono a Tom la scelta tra la vendetta od il perdono. Tom non ha dubbi. La commozione di Grimes al ricordo della Vecchia, sua madre, incontrata da Tom al momento della caduta nel fiume lo spinge a pentirsi. Lo scioglimento della vicenda si apre con lo smascheramento della Lavandaia, che aveva seguito da vicino, sotto le sembianze di diversi personaggi, la peripezia di Tom. La storia si completa con un magico girotondo, un inno all\u2019amore, nella vita di Tom ed Ellie ma anche in quella di tutto il mondo, di noi tutti.<br \/>\n\u201c\u00c8 la fine ma l\u2019inizio.<br \/>\n\u00c8 l\u2019inizio della vita:<br \/>\nTom and Ellie&#8230; start your life!\u201d<\/p>\n<p>L\u2019OPERA IN BREVE<br \/>\nSar\u00e0 utile confrontare la vicenda raccontata poco sopra con i \u201cnumeri\u201d musicali, composti ciascuno singolarmente e poi uniti nell\u2019unica partitura. <\/p>\n<p>Quadro primo \u2013 On the Earth<br \/>\n1.\tSinfonia-Pantomima<br \/>\n2.\tCoro dei bambini (in sala) \u2013 Workhouse Chorus<br \/>\n3.\trecitato Grimes (senza musica)<br \/>\n4.\tCanzonaccia di Grimes \u2013 Drinking song<br \/>\n5.\tMelologo Grimes, Tom (su musica)<br \/>\n6.\tRecitativo Grimes, Tom, Lavandaia (su musica)<br \/>\n7.\trecitato Grimes, Tom, Lavandaia (senza musica)<br \/>\n8.\tDuetto feroce (Grimes, Lavandaia)<br \/>\n9.\tCoro della villa di Harthover<br \/>\n10.\tScena a battibecco (Governante, Ellie)<br \/>\n11.\trecitato Grimes, Tom, Governante (senza musica)<br \/>\n12.\tCoro dei camini della villa e scena Tom, Ellie<br \/>\n13.\tRecitativo e Concertato di fuga<\/p>\n<p>Quadro secondo \u2013 Into the River<br \/>\n14.\tCoro del fiume 1 &#8211; Coro del fiume 2 \u2013 (Ripresa Coro del fiume 1)<br \/>\n15.\tIntro, scenetta Libellula, Tom (Dragonfly Song)<br \/>\n16.\tPiccolo canto di Tom<br \/>\n17.\tPioggia<br \/>\n18.\tTEMPORALE \u2013 Canzonaccia  di Grimes \u2013 Gorgo <\/p>\n<p>Quadro terzo \u2013 The Ocean<br \/>\n19.\tSinfonia-Coro del mare<br \/>\n20.\tScena e aria dell\u2019Aragosta<br \/>\n21.\tIl Professore ed Ellie sulla spiaggia. Tom e un Bambino acquatico<br \/>\n22.\tCoro dei bambini acquatici sul fondo del mare<br \/>\n23.\tAria e scena della fata meccanica<br \/>\n24.\tCoro Bedonebyasyoudid<br \/>\n25.\tDuetto di fate sorelle. Il pentimento di Grimes<br \/>\n26.\t\u00c8 la fine ma l\u2019inizio<br \/>\n27.\tConcertato finale (corale)<\/p>\n<p>LA FORMA MUSICALE E I RIFERIMENTI<br \/>\nLa forma musicale \u00e8 quella di un\u2019opera \u201ca numeri\u201d, dove si riconoscono l\u2019inizio, lo sviluppo e la fine di un brano musicale, anche se spesso, alla fine, si attacca subito il brano successivo. Giusto per capirci, come quel che avviene nelle opere di Verdi dopo \u201cAida\u201d (spero di non sembrare irriverente!). Il racconto della peripezia di Tom ha tutti gli elementi per sembrare un \u201cromanzo di formazione\u201d e la forma \u201ca numeri\u201d dell\u2019opera mi \u00e8 sembrata particolarmente adatta a descrivere le tappe successive, i passaggi e gli incontri con i diversi personaggi. Senza contare che la successione di brani musicali in s\u00e9 conchiusi risulta pi\u00f9 facile per un ascoltatore giovane, non abituato alle&#8230; divine lunghezze dell\u2019opera lirica.<br \/>\nCome si pu\u00f2 vedere dall\u2019elenco precedente vi sono numeri pi\u00f9 tipicamente strumentali, come la Sinfonia, e numeri tipici dell\u2019opera lirica italiana, come la Scena e aria, il Duetto o il Concertato. Nel mio stile musicale il riferimento alla tradizione dell\u2019opera lirica (soprattutto italiana) \u00e8 sempre stato molto forte. Dal riferimento generico alla \u201cdipintura\u201d musicale del mare, presente in opere come il \u201cSimon Boccanegra\u201d di Verdi, o alla tempesta di \u201cDer fliegende Holl\u00e4nder\u201d di Wagner, si pu\u00f2 arrivare a dettagli pi\u00f9 precisi come il rimando nel n.10 \u201cScena a battibecco\u201d ai duetti tra Susanna e la Contessa ne \u201cLe nozze di Figaro\u201d di Mozart, e similmente nel n.25 \u201cDuetto di fate sorelle\u201d allo scontro tra le sorellastre Clorinda e Tisbe nella \u201cCenerentola\u201d di Rossini. La scena patetica del n.21 quando Ellie cade per raggiungere Tom ha rimandi evidenti a Bellini nell\u2019accompagnamento dei Violini e a \u201cRigoletto\u201d di Verdi, quando il padre consola la figlia, cantando \u201cPiangi, piangi, fanciulla piangi\u201d (quasi che il semitono ascendente possa assurgere a icona sonora del lamento straziato). Al n.15 la \u201cDragonfly Song\u201d rimanda esplicitamente ai pirotecnici vocalizzi dell\u2019aria di bravura di Cunegonde nel \u201cCandide\u201d di Bernstein, ma una Libellula come personaggio era gi\u00e0 presente ne \u201cL\u2019enfant et les sortil\u00e8ges\u201d di Ravel, a cui nella mia opera rimanda il n.20 \u201cScena e aria dell\u2019Aragosta\u201d.<br \/>\nSia chiaro, questi rimandi sono solo allusioni, a situazioni teatrali e musicali, che ho studiato e che amo, ma mai citazioni letterali di frammenti musicali composti da altri. Le uniche melodie non composte da me che sono presenti nella partitura hanno subito un notevole lavoro di \u201cspiazzamento\u201d: la melodia della canzone tradizionale del folclore celtico \u201cThe Irish Washerwoman\u201d \u00e8 diventata il filo conduttore di tutto il Concertato di fuga (n.13) che chiude il Quadro primo. Aldil\u00e0 del rimando al personaggio chiave dell\u2019opera, la Lavandaia irlandese (che come una fata \u00e8 sempre presente nei momenti di snodo della vicenda), qui vale il trattamento che la melodia tradizionale ha subito: da una parte una armonizzazione straniante, pressoch\u00e9 bitonale, dall\u2019altra l\u2019inserimento in una forma musicale molto geometrica, come il crescendo rossiniano, con il suo stringendo progressivo di tempi e di figurazioni. La seconda melodia presa dal folclore \u00e8 \u201cAh! vous dirai-je, Maman\u201d, una famosissima lullaby in ambiente anglosassone, sulle parole \u201cTwinkle Twinkle Little Star\u201d (da versi di Jane Taylor, 1806), ma la melodia \u00e8 francese (probabilmente di origine popolare, pubblicata in Francia nella seconda met\u00e0 del Settecento) ancorch\u00e9 resa immortale dalle \u201cZw\u00f6lf Variationen in C \u00fcber das franz\u00f6sische Lied \u201eAh, vous dirai-je Maman\u201c KV 265\u201d del giovane Mozart (un brano che molti di noi hanno suonato \u2013 ed amato \u2013 nei loro primi anni di studio del pianoforte). Questa melodia, armonizzata nell\u2019opera in un modo apparentemente spiazzante, perch\u00e9 ottenuto da collegamenti di armonie tonalmente lontane, diventa una icona di Ellie, del suo addormentarsi (quanti carillon per neonati hanno questa melodia!?) ma anche del suo essere \u2013 per Tom \u2013 un sogno, un\u2019immagine sublime, di candore e purezza, come spesso capita di vedere&#8230; agli uomini innamorati. <\/p>\n<p>LA DRAMMATURGIA MUSICALE<br \/>\nDal punto di vista stilistico quest\u2019opera \u2013 come avvenne anche per \u201cIncanto di Natale\u201d \u2013 rimanda a generi musicali molto diversi, dai cori dell\u2019opera verdiana (n.12), all\u2019operetta di Broadway (n.15), dal concertato rossiniano (n.13) al blues (n.25), con qualche velata allusione al rock (n.22). Questa commistione di generi (che mi sembra vitale, dal punto di vista teatrale, nell\u2019opera di oggi, e mi piace ricordare che da sempre nell\u2019opera lirica si sono inserite canzoni, danze, musiche di scena, non solo i consueti \u201crecitativi e arie\u201d) trova ragione anche nell\u2019organico orchestrale in cui figurano sia un Organo Hammond (col suo suono cos\u00ec caratteristico del rock progressive degli anni Settanta), sia un Contrabbasso (che cambia faccia, dallo strumento dell\u2019orchestra classica, allo strumento amplificato e percosso del Rockabilly dei favolosi Fifties americani), oltre a due Sassofoni (strumenti \u201cmultietnici\u201d gi\u00e0 nel loro DNA, perch\u00e9 inventati da un belga, Adolphe Sax, ma reinventati completamente nel loro utilizzo dai neri d\u2019America). Ebbene questo particolare \u201ccolore\u201d strumentale \u00e8 finito col contribuire a dipingere lo straniamento, il viaggio di Tom in un mondo \u201caltro\u201d, fantastico, come quello acquatico, del fiume e del mare, un mondo che pu\u00f2 apparire allucinato, come un&#8230; trip della beat generation. (Un esempio tra i tanti potrebbe essere il recitativo iniziale del n.21, \u201cIl Professore ed Ellie sulla spiaggia\u201d, che ho scritto dopo aver ascoltato in concerto il \u201cKing Herod\u201d di Britten. \u00c8 analogo il gioco di spiazzamento di stili: l\u00e0 un giro di blues sotto un canto per ragazzi, qui un Piano Fender da song americano).<br \/>\nUn\u2019altra particolarit\u00e0 drammaturgica caratterizza quest\u2019opera ed \u00e8 l\u2019erosione dell\u2019unicit\u00e0 dei personaggi a scapito della continuit\u00e0 del \u201csuper-personaggio\u201d che li lega tutti assieme, in un unico archetipo, di cui i singoli non sono che facce diverse dello stesso carattere: un riferimento chiaro alla drammaturgia musicale di \u201cThe Turn of the Screw\u201d di Britten. Ecco quindi che la Lavandaia irlandese (come una mamma archetipica) irradia la sua bont\u00e0 anche sull\u2019altro personaggio cantato dalla stessa interprete: la fata Mrs. Doasyouwouldbedoneby. Cos\u00ec anche la Governante (come una matrigna archetipica) irradia la sua cattiveria isterica anche sugli altri personaggi cantati dalla stessa interprete: l\u2019Aragosta e la fata Mrs. Bedonebyasyoudid.<br \/>\nQuesta circolarit\u00e0 dei personaggi rimanda certamente anche alla circolarit\u00e0 delle strutture narrative ben presenti nella \u201cfantasmatica\u201d scrittura di Henry James, lo scrittore da cui Britten ha ricavato \u201cThe Turn of the Screw\u201d (ma qualcosa di simile si trova anche in \u201cAspern Papers\u201d), cos\u00ec come al romanzo incompiuto del drammaturgo austriaco Hugo von Hoffmansthal, guarda caso il librettista \u201cprincipe\u201d di Richard Strauss. Sar\u00e0 che la fluidit\u00e0 dei contorni nel definire i personaggi ben si presta ai caratteri teatrali, e particolarmente ai loro \u201ccugini\u201d messi in musica, all\u2019interno dell\u2019opera lirica.<\/p>\n<p>La circolarit\u00e0 musicale<br \/>\nLa circolarit\u00e0 di alcuni riferimenti musicali presenti in quest\u2019opera rimanda alla circolarit\u00e0 pi\u00f9 che dei motivi conduttori (in senso wagneriano) dei motivi di reminiscenza (in senso verdiano), come lo \u201cStride la vampa\u201d de \u201cIl Trovatore\u201d, che ricorre nell\u2019opera come un\u2019ossessione personale e musicale \u2013 anche dove non cantata \u2013 di Azucena.<br \/>\nEmblematica in tal senso la scrittura dei diversi interventi del personaggio di Grimes nel corso dell\u2019opera: dal punto di vista musicale si tratta sempre di variazioni sul n.4, la \u201cCanzonaccia di Grimes \u2013 Drinking song\u201d. La \u201csua\u201d musica, che appare all\u2019inizio come una canzone da osteria, la ritroveremo variata, al n.18, come una paradossale cadenza belcantistica messa in bocca&#8230; ad un ubriaco, ed ancora verso la fine, al n.25, variata in senso nostalgico, a segnare il pentimento di Grimes. <\/p>\n<p>IL LINGUAGGIO ARMONICO<br \/>\nLa scrittura musicale dell\u2019opera \u201cThe Water Babies\u201d si caratterizza per un particolare linguaggio armonico: le tradizionalissime triadi maggiori e minori sono collegate tra loro in un modo inaspettato, cromatico. \u00c8 una tecnica utilizzata gi\u00e0 in alcuni madrigali del tardo Cinquecento italiano, segnatamente di Gesualdo da Venosa, ma poco sfruttata nel seguito della storia della musica. In quest\u2019opera tale artificio permea completamente la partitura: non c\u2019\u00e8 una battuta musicale che non utilizzi questa tecnica. Facciamo un esempio: partendo dalla pi\u00f9 semplice delle triadi, Do Mi Sol (triade di Do maggiore), si passa, solo per fare un esempio, a Do# Fa# La (Fa# minore), facendo scivolare di tono o semitono tutte le tre note che compongono la triade iniziale. Cos\u00ec anche da La Do Mi (La minore) \u00e8 possibile scivolare a La# Fa# Do# (Fa# maggiore), oppure anche a La bemolle, Re bemolle, Fa (Re bemolle maggiore) con movimenti altrettanto minimi delle singole voci. Ci\u00f2 ha portato ad avere un\u2019estrema linearit\u00e0 melodica di ogni parte (ciascuna voce alterna semitoni o toni) ma una costante sorpresa armonica, garantita dal collegamento tra triadi successive, un collegamento che esula da quelli presenti nel sistema tonale. Per essere ancora pi\u00f9 chiari: gli elementi di base sono assai semplici, tradizionali (le triadi), ma le successioni armoniche sono inaspettate, cromatiche.<br \/>\nCredo fermamente che questa dicotomia tra elementi consolidati, tradizionali, e sorprese che sfuggono alla consuetudine sia una bella sfida (linguistica) riservata agli studenti di Conservatorio che, sul palcoscenico e nella buca d\u2019orchestra, si troveranno ad interpretare la partitura.<br \/>\nUn\u2019ultima parola vorrei spenderla sul trattamento delle voci: come gi\u00e0 evidenziato molti sono i riferimenti alle opere liriche di repertorio. La partitura chiede a tutti i cantanti una piena padronanza dei mezzi vocali, perch\u00e9 numerose sono le cadenze vocali, le \u201cpuntature\u201d, le agilit\u00e0, gli acuti, le mezze voci o i falsetti: tutte risorse ben presenti nel belcanto tradizionale.<br \/>\nSpero che quest\u2019opera nuova, al suo debutto, possa essere un buon viatico per tutti loro, per una gloriosa carriera nell\u2019opera lirica, un genere molto amato, da me e da molti italiani. Per questo vorrei chiudere augurando a tutti loro un caloroso \u201cin bocca al lupo!\u201d. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>opera da camera, da fiume, da mare (in 3 quadri)<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,21,22],"tags":[],"class_list":["post-1364","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-agenda-en","category-musica-en","category-teatro-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1364","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1364"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1364\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1564,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1364\/revisions\/1564"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1364"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1364"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1364"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}