{"id":1439,"date":"2012-04-12T09:45:57","date_gmt":"2012-04-12T09:45:57","guid":{"rendered":"http:\/\/paolofurlani.com\/?p=1439"},"modified":"2014-12-19T00:14:02","modified_gmt":"2014-12-19T00:14:02","slug":"sotto-il-cappello-la-banda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/sotto-il-cappello-la-banda\/","title":{"rendered":"Sotto il cappello\u2026 LA BANDA!"},"content":{"rendered":"<p>Il romanzo di Andrea Vitali \u201cAlmeno il cappello\u201d racconta un mirabolante intreccio di vite, tutte imperniate attorno alle sorti della banda musicale di Bellano, sul lago di Como. <!--more--><br \/>\nPer chi, come me, ha mosso da ragazzo i primi passi dell\u2019apprendimento della musica proprio in una banda (quella di Legnago), la lettura del libro pu\u00f2 scatenare un piacevolissimo gioco di immedesimazione: i personaggi del racconto sembrano proprio usciti dalla realt\u00e0 minuscola di un paese: dall\u2019ignoranza, dal pettegolezzo, dal campanilismo \u2013 ma anche dalla genuina brama di conoscere, dalla solidariet\u00e0, dai \u201cvalori di una volta\u201d \u2013 che solo in una piccola realt\u00e0 \u00e8 dato vivere.<br \/>\nEcco allora che le figure quasi bozzettistiche, come quella del ragioner Onorato Geminazzi \u2013 prima (no!, seconda) cornetta nella filarmonica di un paese rivale, che diverr\u00e0 il Maestro del \u201cCorpo Musicale Bellanese\u201d \u2013 diventano subito credibili, quando riescono a inserirsi nei giochi di potere, caratterizzati da una fetida logica di favoritismi, come \u00e8 tipico del periodo fascista, in cui \u00e8 ambientata la vicenda.<br \/>\nLa mano felicissima di Andrea Vitali (anche egli vanta un passato come \u201ctrombone\u201d nella fanfara del suo paese) ha buon gioco nel tratteggiare dei personaggi che sembrano\u2026 proiezioni degli strumenti che suonano: la guardia comunale Carletto Pian\u00ecn (trombone) deve sempre mediare tra le istanze del potere (podest\u00e0 e sindaco) come un buon basso deve sempre sostenere l\u2019armonia; l\u2019operaio di segheria Evelindo Nasazzi, riconosciuto da tutti come il pi\u00f9 valente suonatore di bombardino, da vero artista \u201cmaledetto\u201d, deve sottostare alle tremende cure della nuova moglie, che con ogni mezzo cerca di impedirgli la fatale dedizione\u2026 alla bottiglia; il povero lavorante (ma socialista) e libertino Guzz\u00ecn, clarin(ett)o di sincere qualit\u00e0, deve pagare con \u201cstecche\u201d clamorose, proprio durante la prova generale, lo smacco del vedersi soffiare la presunta fidanzata Armellina Banchieri (dotata di un \u201cdavanzale\u201d\u2026 fuori del comune) dall\u2019arrogante segretario della sezione locale del Partito fascista.<br \/>\nEd anche la scrittura ha qualche andamento musicale: i singoli capitoli finiscono con una parola (come una \u201ccorona\u201d musicale) che viene ripresa ad apertura del capitolo successivo, sia che esso segua nella direzione immaginata (come confermando la tonalit\u00e0, dopo una cadenza), sia che esso ci sbalzi improvvisamente in un altro sentiero dell\u2019intricata ma godibilissima trama (come dopo una \u201ccadenza d\u2019inganno\u201d).<\/p>\n<p>Il romanzo racconta un\u2019Italia che (forse) non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 e che certo anche grazie alla coesione sociale garantita dalle bande si era formata. Come non pensare \u2013 nell\u2019anno in cui si festeggia il 150\u00b0 anniversario dell\u2019unit\u00e0 d\u2019Italia \u2013 a quanta parte hanno avuto nella diffusione delle musiche e degli ideali del Risorgimento le varie \u201cFilarmoniche\u201d sparse nel territorio italiano, dalla Sicilia al Piemonte?<br \/>\nAncora oggi \u2013 che il repertorio delle bande si \u00e8 decisamente aperto ad altri generi \u2013 la funzione sociale della banda potrebbe essere fondamentale, sia per la diffusione della conoscenza della musica che, non secondariamente, come fattore di aggregazione sociale, di un gruppo con et\u00e0 anche molto diverse, dedito a raggiungere un obiettivo comune, che necessita del contributo di tutti.<br \/>\nIl merito del bellissimo libro di Andrea Vitali sta anche in questo: nell\u2019aver messo la banda \u2013 la musica \u2013 al centro della storia, per il potere che essa ha di trasfigurare le vite dei singoli personaggi, come di tutti noi.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/paolofurlani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/1919-LA-BANDA-DI-CELENZA.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/paolofurlani.com\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/1919-LA-BANDA-DI-CELENZA-300x189.jpg\" alt=\"\" title=\"La banda di Celenza Valfortore (1919)\" width=\"300\" height=\"189\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1162\" \/><\/a><br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.statoquotidiano.it\/12\/01\/2011\/la-banda-di-celenza-e-patrimonio-nazionale\/40151\/\">L&#8217;immagine a fianco riproduce la banda di Celenza Valfortore (FG) nel 1919<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il romanzo di Andrea Vitali \u201cAlmeno il cappello\u201d racconta un mirabolante intreccio di vite, tutte imperniate attorno alle sorti della banda musicale di Bellano, sul lago di Como.<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,23],"tags":[],"class_list":["post-1439","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-agenda-en","category-altro-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1439"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1440,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1439\/revisions\/1440"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1439"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1439"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1439"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}