{"id":1463,"date":"2011-07-10T00:58:07","date_gmt":"2011-07-10T00:58:07","guid":{"rendered":"http:\/\/paolofurlani.com\/?p=1463"},"modified":"2014-12-26T15:38:22","modified_gmt":"2014-12-26T15:38:22","slug":"venezia-salvata-dalla-musica-en","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/venezia-salvata-dalla-musica-en\/","title":{"rendered":"VENEZIA SALVATA (dalla musica)?"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo dei concerti proposti dall\u2019Archivio musicale \u201cGuido Alberto Fano\u201d alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia ha visto il 22 giugno 2011 Lorenzo Regazzo<br \/>\n<!--more--><br \/>\nimpegnato  nell\u2019interpretazione di una serie di canzoni veneziane, accompagnate al pianoforte da Dimitri Romano.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.archiviomusicaleguidoalbertofano.it\/progr2011.htm \">(locandina)<\/a><br \/>\nLa bravura di Lorenzo non \u00e8 solo nella tecnica vocale sopraffina, che gli permette di plasmare i suoni con varie sfumature dinamiche in tutta la gamma, senza mai perdere il \u201cfuoco\u201d di una vocalit\u00e0 tutta italiana, brillante ma ricca di profondit\u00e0 e peso vocale; la bravura di Lorenzo non \u00e8 nemmeno solo nella smaliziata arte dell\u2019interpretazione che, facendo uso delle sfumature musicali e vocali come pure dei gesti, delle espressioni del viso e persino delle \u201cmossette\u201d del corpo, traduce il testo, chiarificando non solo il significato esplicito, ma anche il sottotesto e i significati solo allusi; la bravura di Lorenzo \u00e8 anche nell\u2019aver riannodato i fili di una tradizione musicale, compilando un programma che presto diverr\u00e0 un CD registrato da Stradivarius.<br \/>\nIl programma riunisce molti brani vocali da camera, con l\u2019esuberante Rossini affiancato a compositori veneziani considerati \u201cminori\u201d. Eppure, grazie alla chiarezza dell\u2019interpretazione di Lorenzo, anche attraverso testi poco noti sembra di rivivere quella civilt\u00e0 che per secoli \u00e8 fiorita nella citt\u00e0 lagunare, conosciuta perlopi\u00f9 attraverso le commedie di Goldoni, o i quadri di Longhi. E proprio grazie all\u2019intelligenza nella scelta dei brani e all\u2019acume dell\u2019interpretazione mi \u00e8 sembrato di poter sperare in una salvezza della civilt\u00e0 \u2013 anche musicale \u2013 veneziana, oggi vittima di una mercificazione che svende le \u201cQuattro stagioni\u201d o l\u2019 \u201cOpera a palazzo\u201d come fossero paccottiglia finto-vetro-di-Murano (made in China!), e che rifila ai venti milioni di turisti all\u2019anno serenate in gondola in cui anche la ben poco locale canzone napoletana ormai ha lasciato il posto agli evergreen della canzone di Sanremo, e dove i musicisti ambulanti (perlopi\u00f9 ex-profughi della ex-Jugoslavia) questuanti nelle centinaia di pizzerie e ristoranti \u201ctipici veneziani\u201d forniscono versioni \u201cbalcanizzate\u201d di un repertorio che definire \u201cpopolare\u201d suona offensivo, per chi conosca anche superficialmente le ricerche dell\u2019etnomusicologia.<br \/>\nPer contro il concerto ha indicato \u2013 per la capacit\u00e0 di ridar vita a quel modo di pensare e di essere intrecciato di arguzia, libertinismo e spregiudicatezza che ha caratterizzato la civilt\u00e0 veneziana \u2013 una strada da seguire, divenendo un esempio di \u201cecologia musicale\u201d. <\/p>\n<p>Negli stessi giorni del concerto ho letto il libro \u201cTradizioni e regate della vela al terzo\u201d di Silvio Testa, con le illustrazioni di Alex Pagnacco (edizioni Mare di carta, 2011). Il recupero delle barche tradizionali della laguna, con il loro armo \u201cal terzo\u201d, \u00e8 un  tentativo riuscito di ridar vita ad una civilt\u00e0 \u2013 quella marinara \u2013 di cui Venezia \u00e8 stata parte e propulsore, all\u2019interno del bacino del Mediterraneo. Salvare barche che si chiamano \u201cs-ciop\u00f2n\u201d, \u201cmascareta\u201d, \u201ctopo\u201d, \u00e8 salvare anche le parole che servono ad indicare le tecniche di navigazione (\u201ca la bona\u201d, \u201ca dare-dosso\u201d), o le parti costruttive (\u201cel mante\u201d, \u201cl\u2019anten\u00e8a\u201d). <\/p>\n<p>Ecco, anche veleggiare \u201cal terzo\u201d \u00e8 fare ecologia: non solo per l\u2019ambiente lagunare razziato da pescatori senza scrupoli e sfregiato da migliaia di barche e barchini a motore, spesso condotti senza alcuna cultura marinara e senza alcun rispetto per l\u2019ambiente, ma \u2013 come nel caso del concerto di Lorenzo Regazzo \u2013 ridar vita a pratiche desuete o quasi sepolte \u00e8 un modo per fare \u201cecologia di una civilt\u00e0\u201d. <\/p>\n<p>\u201cVenezia salva\u201d \u00e8 una tragedia di Simone Weil che racconta una congiura spagnola del Seicento ai danni della citt\u00e0, fortunatamente sventata per gli scrupoli di coscienza di un uomo giusto: speriamo che anche oggi la Serenissima possa salvarsi grazie ai suoi figli, siano essi velisti o\u2026 musicisti! <\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/paolofurlani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/concerto-Lorenzo-Regazzo.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/paolofurlani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/07\/concerto-Lorenzo-Regazzo-300x168.jpg\" alt=\"\" title=\"concerto-Lorenzo-Regazzo\" width=\"300\" height=\"168\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-1082\" \/><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019ultimo dei concerti proposti dall\u2019Archivio musicale \u201cGuido Alberto Fano\u201d alle Sale Apollinee del Teatro La Fenice di Venezia ha visto il 22 giugno 2011 Lorenzo Regazzo<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,21],"tags":[],"class_list":["post-1463","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-agenda-en","category-musica-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1463","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1463"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1463\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1670,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1463\/revisions\/1670"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1463"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1463"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1463"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}