{"id":1494,"date":"2011-05-24T07:52:15","date_gmt":"2011-05-24T07:52:15","guid":{"rendered":"http:\/\/paolofurlani.com\/?p=1494"},"modified":"2014-12-19T11:38:44","modified_gmt":"2014-12-19T11:38:44","slug":"donna-non-rieducabile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/donna-non-rieducabile\/","title":{"rendered":"Donna non rieducabile"},"content":{"rendered":"<p>Al Teatro Goldoni di Venezia, nell\u2019ambito della breve ma intensa stagione di teatro contemporaneo denominata <a href=\"http:\/\/www.teatrostabileveneto.it\/teatro2.asp?id=26139&amp;p=3\" target=\"_blank\">ScomodaMente<\/a>, Ottavia Piccolo<br \/>\n<!--more--><br \/>\nha presentato la sua interpretazione della tragica storia di Anna Politkovskaja,scritta da Stefano Massini, e allestita con la regia di Silvano Piccardi.<br \/>\nUna storia di grandissima forza: una \u201cdiscesa agli inferi\u201d determinata dalla stoica volont\u00e0 della giornalista russa di rimanere fedele alla realt\u00e0, a tutti i costi, senza sconti per nessuno, nemmeno per se stessa. Ottavia Piccolo d\u00e0 voce ai numerosi articoli di denuncia degli orrori della guerra in Cecenia, e \u2013 si direbbe \u2013 riesce persino a dar corpo alla fiera giornalista, in un teatro che si costruisce solo con la forza della parola e con pochi, minuti, gesti. Manca del tutto la scenografia (come avviene spesso nel teatro di narrazione, basti ricordare il \u201cKolhaas\u201d di Marco Baliani, o \u201cCecafumo\u201d di Ascanio Celestini), qui ridotta a una sedia con tavolino, e la scansione delle scene \u00e8 affidata a frequenti cambi di luce.<br \/>\nMa la sorpresa inaspettata arriva grazie alle musiche di scena: scritte e suonate da Floraleda Sacchi.<br \/>\nSorpresa per lo strumento su cui vengono eseguite: l\u2019arpa, usata non solo nelle consuete sonorit\u00e0 romantiche, ma in una gamma amplissima di possibilit\u00e0 ove sono compresi anche gli effetti ideati da Salzedo e in uso nella musica contemporanea per lo strumento. Ecco quindi che un cluster battuto con la chiave nel registro grave evoca il cannoneggiare lontano, o alcune sferzate di glissandi la violenza dei soldati, o il fastidioso ronzare metallico delle corde gravi (col pedale tenuto a met\u00e0) lo sferragliare dei carri armati, infine alcuni suoni armonici che sembrano evocare una pietosa campana, forse solo immaginaria. Sorpresa anche per la spinta drammaturgica che la musica di scena imprime allo spettacolo. Abituati come siamo a musiche di scena che\u2026 servono solo a coprire un buco o un cambio di scenografia \u2013 e che spesso hanno il quoziente di intelligenza\u2026 musicale di uno \u201cstacchetto\u201d pubblicitario della televisione \u2013 ci troviamo qui felicemente spiazzati dall\u2019unione stretta, dal ritmo con cui parola e suono si intrecciano, come in un melologo (del resto proprio Ottavia Piccolo era stata chiamata nel dicembre 2010, a Venezia, ad interpretare il \u201cManfred\u201d di Byron, con le musiche, sublimi, di Schumann, eseguite dall\u2019Orchestra del locale Conservatorio).<br \/>\nSe proprio si volesse cercare una cosa da perfezionare nello spettacolo direi che ci sarebbe da decidere\u2026 un finale. In prossimit\u00e0 della fine della storia, dopo l\u2019uccisione della protagonista, il ritmo non si impenna, anzi, si inceppa, per effetto delle numerose battute di grandissima forza, fin troppo marcate dagli improvvisi stacchi di buio: troppi e troppo simili. Ma non si tratta che di un dettaglio: lo spettacolo si impone per la forza spirituale delle denunce della Politkovskaja \u2013 che travalicano confini temporali e geografici, per divenire denunce universali contro la violenza e la sopraffazione \u2013 incarnate fisicamente da Ottavia Piccolo ed efficacemente sostenute dalla musica di Floraleda Sacchi.<\/p>\n<p>Ho assistito a questo spettacolo il 23 maggio 2011, il giorno del 19\u00b0 anniversario della strage di Capaci e lo spettacolo, senza saperlo, si \u00e8 rivelato un modo per celebrare degnamente chi ha pagato con la propria vita la dedizione alla ricerca della verit\u00e0.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/paolofurlani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Ottavia-Piccolo-e-Floraleda-Sacchi1.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-medium wp-image-935\" title=\"Ottavia Piccolo e Floraleda Sacchi\" src=\"https:\/\/paolofurlani.com\/wp-content\/uploads\/2011\/05\/Ottavia-Piccolo-e-Floraleda-Sacchi1-300x200.jpg\" alt=\"Donna non rieducabile\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al Teatro Goldoni di Venezia, nell\u2019ambito della breve ma intensa stagione di teatro contemporaneo denominata ScomodaMente, Ottavia Piccolo<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[20,22],"tags":[],"class_list":["post-1494","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-agenda-en","category-teatro-en"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1494"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1495,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1494\/revisions\/1495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/paolofurlani.com\/en\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}